Cone Beam: Test in 6 mosse per scoprire se l’investimento fa per le tue tasche

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La cbct?
No, non fa per me e poi non metto mica tutti questi impianti da giustificare un investimento così grande!

 

Quante volte avrò sentito pronunciare questa frase?
Centinaia di volte ed è proprio per questo motivo che ho deciso di fare qualcosa di esagerato.

Si, esagerato, perché non mi sono limitato a scriverci sopra un articolo, ma ho creato apposta per te un vero e proprio software di calcolo previsionale di incasso dalle cone beam che tiene conto dei tuoi parametri e non di parametri generici.

calcolo investimento cone beam

Ma andiamo per gradi, partiamo da cose semplici per poi via via verificare con dati alla mano che in fin dei conti non è più così proibitivo acquistare una tac odontoiatrica e che se facciamo due calcoli potrebbe esserci anche per la tua realtà la possibilità di non svenarsi per acquistare uno strumento di questo tipo (anche se non è affatto detto).

La prima cosa da tenere a mente è che oggi i prezzi di questi apparecchi sono scesi notevolmente e per portarsene uno a casa non servono più 85.000 €.

I prezzi dei 3D infatti si sono più che dimezzati rispetto a 6-7 anni fa e per di più oggi la tecnologia permette di avvalersi di pannelli (sensori) più grandi rispetto a un tempo.
Ciò ci permette di ottenere dei campi di vista (FOV) molto ampi, capaci di mostrarci per intero entrambe le arcate in una sola  rotazione dello strumento.
Ciò diminuisce sensibilmente i tempi di esposizione, dimezza l’attesa immobile del paziente durante l’esame, con un conseguente abbattimento delle radiazioni.

Dunque in questo caso i benefici non saranno ad esclusivo appannaggio dell’odontoiatra, ma ricadranno anche sui pazienti, che non saranno più vittime di una radiazione sconsiderata e – trovandosi lo strumento all’interno dello studio del proprio dentista – non dovranno più spostarsi verso l’istituto radiologico di riferimento.

Ciò permette all’odontoiatra di velocizzare i tempi di accettazione dei preventivi, che non è affatto un male, giusto?

D’accordo Corrado, ho capito che i prezzi si sono abbassati di molto, ma come faccio a capire se le mie tasche possono sostenere un investimento simile, che comunque non risulta essere una passeggiata di salute ?

Continua a leggere perché la risposta la troverai a brevissimo.

La cbct è ormai uno strumento così comune da essere usato in tutti i campi dell’odontoiatria, persino in endodonzia abbiamo visto che la tridimensionalità delle immagini offre delle garanzie tali al professionista da conferirgli decisamente una marcia in più.

Tuttavia ritengo che le maggiori implicazioni che questo strumento apporti siano nel campo implantare, quindi imposterò questo percorso in riferimento al numero di interventi implantologici che vengono svolti all’interno nel tuo ambulatorio.

D’ora in poi apri bene le orecchie perché si fa sul serio.

Scopri come rientrare nell’investimento di una cone beam in 6 semplici mosse.
Fai il test

Scopri come rientrare nell’investimento di una cone beam

in 6 semplici mosse.

Fai il test

(Attenzione: in questa fase ti spiegherò per filo e per segno il ragionamento che mi ha portato a creare un software che ti permetta di ottenere dei numeri molto fedeli in termini previsionali. Quindi per ottenere il tuo risultato non occorre che impazzisci ricorrendo a complessi calcoli, continua a leggere, non saltarti nemmeno un passaggio perché in fondo alla pagina troverai da scaricare il tuo bel Foglio di Calcolo che ti permetterà agilmente di ottenere i numeri relativi alla tua struttura).

Come saprai i nuovi strumenti sono in grado di eseguire sia esami tridimensionali che bidimensionali.
Significa che una cbct riesce a svolgere per te anche le panoramiche, la scansione dei seni e delle articolazioni temporo-mandibolari.
Quindi i benefici di carattere diagnostico (ed economico) diventano molteplici.

Per questa ragione ho bisogno di farti 6 domande secche, per le quali – se non mi saprai rispondere immediatamente – ti consiglio di aspettare a fare il test e ripeterlo solo quando avrai ottenuto dei dati precisi attraverso l’ausilio del tuo commercialista o del tuo personale di studio.

Adesso prendi carta e penna e partiamo.

Domanda n. 1: Quante prime visite hai effettuato l’anno scorso?

Domanda n.  2:  quante panoramiche prescrivi all’anno?

Domanda n. 3: quanti impianti metti in un anno?

 

Domanda n. 4: quanti Esami Cone Beam prescrivi in un anno?

Domanda n. 5: quanti ottavi inclusi hai estratto negli ultimi 12 mesi?

Domanda n.6: Quanti pazienti hai visto l’anno scorso?

Hai appuntato tutto? Bene.

Mi raccomando non sottovalutare il corretto conteggio da dati reali tirati fuori negli ultimi 12 mesi, poiché ne varrebbe della buona riuscita del test.

La sostenibilità per l’acquisto di uno strumento del genere passa sia dagli esami cone beam che svolgerai, sia dalle panoramiche, che rappresenteranno la diagnostica di primo livello del tuo studio e di conseguenza un’abbondante metà dei tuoi introiti.

Ma procediamo al calcolo con le formule da me strutturate in base ai dati in mio possesso.

3Danno= (NI-3Dr)+(O-50%)+2%Pz

Dove
NI è il numero di interventi implantologici effettuati in un anno;
3Dr è il numero di cone beam richieste al paziente;
O è il numero di ottavi inclusi estratti nell’ultimo anno;
Pz è il numero totale di pazienti visti.

 

Quindi uno studio che l’anno scorso ha visto circa 700 pazienti, ha fatto 15 estrazioni di ottavi inclusi, ha richiesto ai suoi pazienti circa 18 cone beam e ha eseguito  una quarantina di interventi di implantologia, si troverà a fare, avendo lo strumento in studio, poco più di 50 esami all’anno.
Incassando circa 420€ al mese solo dalle cbct eseguite.

Ecco perché:

(40-18)+(15:2)+21= 43,5
Quindi
22+7,5+14= 43,5
Supponendo che in media un paziente faccia una sola arcata (100€); 43,5×100= 4350€anno/12=362,5€mese.

Abbiamo teorizzato empiricamente (quindi da esperienza sul campo) che tutti i soggetti sottoposti ad interventi implantologici effettueranno l’esame 3D, idem per la metà di coloro a cui si dovrà estrarre un
Ottavo incluso.

Oltre a questi abbiamo aggiunto il dato dell’esperienza che ci dice che circa il 2% dei pazienti  avranno in un modo o nell’altro necessità di un approfondimento diagnostico per cui sarebbe indicato prescrivere un esame cone beam.

Questo naturalmente accade avendo lo strumento in studio. In caso
Contrario non ci passerebbe neanche lontanamente dalla Testa mandare fuori il paziente, a meno che non si tratti di un problema più serio.
All’interno di questo 2% sono contenuti anche questi casi.

Stessa cosa accade per la parte 2D , che come abbiamo detto, sosterrà anch’essa la spesa per una buona metà.
Lo studio in questione ha eseguito 30 prime visite l’anno precedente e richiesto al paziente circa 40 panoramiche.

 

P sta per Panoramiche /anno;
Pv sta per prime visite effettuate;
Pr sta per panoramiche richieste nell’anno;
Pz sta per pazienti curati negli ultimi 12 mesi.

P= (Pv-30%)+ pr+10%di Pz
P=(30-6)+40+70=131;
Ipotizzando che un’ortopantomografia costi 50€, si ha
131×50=6550€ anno  /12= 546€ mese

Questo è l’incasso Mensile derivante soltanto dagli esami 2D .

L’incasso totale per uno studio del genere sarebbe di 10.900€ anno, che mediamente al mese si trasformerebbero in 998€.

Uno studio di queste dimensioni direi che ha superato il test con successo valutando nel totale anche l’ammontare dell’iva.
In questo caso si incassa più della spesa per il leasing e l’investimento porta un reale vantaggio di carattere economico allo studio (oltre ad un gran vantaggio diagnostico e competitivo).

 

Se in mezzo a tutti questi numeri hai fuso, no problem, collegati dal tuo computer su www.discoverx.it dove potrai scaricare il Software in Excel in cui inserire i tuoi parametri e ottenere i dati in tempo reale per il tuo studio.
Si chiama DiscoveRX® ed è una mia invenzione.

Dopo aver inserito i dati, sarà il software stesso a dirti se rientri o meno nell’investimento, tenendo in considerazione un parametro minimo di incasso intorno alle 650€. Se nella casella VERDE apparirà scritto: RIENTRI NEL BUDGET, vuoll dire che per te l’investimento per l’acquisto di una cone beam possiede delle ottime basi per un Roi positivo (return of investment);

Se invece nella casella ROSSA apparirà scritto NON RIENTRI NEL BUDGET, vuol dire chei tuoi incassi saranno inferiori a 650€ e per questo motivo, l’acquisto di una cbct non potrà essere valutato come un investimento sicuro.

Ovviamente in questa sede ho valutato il risultato dal punto di vista prettamente economico. Acquistare un cone beam risulta essere un enorme vantaggio competitivo e diagnostico per lo studio che se ne dota, questo è indubbio.

Se non hai a disposizione tutti i dati, salva questa pagina tra i preferiti e tornaci più tardi.

Au Revoir!

 

PS:

Valuta i dati e contattami per una consulenza gratuita.
E non perderti il documento LE 7 COSE CHE DEVI ASSOLUTAMENTE SAPERE PRIMA
DI COMPRARE UN PANORAMICO, attraverso cui otterrai tutte le indicazioni principali per installare sia un 2D che un 3D.

 

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