PANORAMICA: ecco i 9 Punti per Posizionare il paziente e ottenere un esame sempre a fuoco.

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*Il punto #5 è quello che sbagli più frequentemente

(GUARDA IL VIDEO)

 

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La panoramica è senza dubbio l’esame più complesso da gestire perché necessita di un posizionamento del paziente molto preciso da parte tua.

Le luci che devono essere allineate sul volto sono ben tre e capita che per centrarne una, si finisce per mettere fuori asse l’altra.

Capita a volte che le panoramiche che produci in studio non siano il massimo e non servano ad approfondire la diagnosi.
Mentre altre volte l’esame ti riesce a regola d’arte e lo vorresti incorniciare.

Devi sapere che la causa di immagini cattive dipende sicuramente dallo strumento, ma nella stragrande maggioranza dei casi la causa è da attribuirsi al Non corretto posizionamento del paziente.

Per garantirti una qualità delle immagini sempre costante e delle panoramiche sempre a fuoco segui questi semplici passi in maniera scrupolosa e ti garantisco che otterrai delle ortopantomografie da libro di radiologia. Sempre.

Partiamo.

1. Fai togliere al paziente tutto ciò che di metallico indossa dal collo in su. Compresi i piercing e gli orecchini e collane. Eviteresti il fenomeno dello scattering.

2. Regola l’altezza dello strumento in base alla statura del paziente, dopodiché fai in modo Che agguanti il morso in plastica e afferri le maniglie dell’ortopantomografo.

3. Chiedi al paziente di portare avanti entrambi i piedi – aggrappandosi alle maniglie- affinché la colonna vertebrale si distenda e non comprometta l’esame con  sovrapposizioni nella parte incisale

4. Fai in modo che la prima luce rossa sia centrata rispetto al piano sagittale. Trasla il capo fino a che non coincida. Mi raccomando, non fargli compiere il movimento destra-sinistra come nel gesto del NO, ma traslalo.

5. Piano di Francoforte.
Fai in modo che la seconda luce (quella orizzontale) sia centrata rispetto al piano di Francoforte. Questo piano ideale  va dal lato superiore del foro dell’orecchio fino alla parte inferiore del bulbo oculare.
È determinante creare un equilibrio tra l’altezza della colonna dello strumento e l’altezza del morso di plastica. Aiutati abbassando tutto lo strumento.
Per avere un corretto posizionamento del paziente  la testa dovrà risultare leggermente inclinata verso il basso.

6.Luce Canino.
Fai sorridere il paziente e muovi la terza luce – quella verticale-  fino a sovrapporla  con il canino del paziente. Questo valore indicherà allo strumento dove comincia la parte anteriore dell’arcata. Risulta quindi determinante ai fini della messa a fuoco degli anteriori.

7.  Chiudi i reggi-tempie e ricontrolla il corretto posizionamento delle 3 luci. Correggi eventuali spostamenti.

8. Chiedi al paziente di chiudere gli occhi,  trattenere il respiro e di adagiare la lingua sulla parte superiore del palato.

9. Avviare la scansione tenendo premuto il tasto fin quando la luce del pulsante non si sia spenta ed il bip sia terminato.

Ecco fatto. Puoi liberare il paziente ringraziandolo della collaborazione e offrendogli un bicchiere d’acqua.

Adesso puoi masterizzare il cd con la panoramica e consegnarlo al paziente insieme alla documentazione clinica, come descritto in altri articoli di questo blog. Ti ricordo che per legge dovrai dare al paziente la sua copia dell’esame.

Accorgimenti.
È importante verificare che L’immagine risulti avere un leggero sorriso. Molti problemi derivanti dal cattivo posizionamento causano delle immagini con un sorriso troppo accentuato :)) oppure (molto più spesso) come se il paziente avesse il broncio:( .
Anche avere una dentizione orizzontale è sintomo di un cattivo posizionamento del piano di Francoforte. Quindi fai attenzione e cerca di orientare verso il basso la testa del paziente prima di iniziare la scansione, allineandola con il piano di Francoforte.

Un’altro segno di un posizionamento maldestro puoi scoprirlo dando un’occhiata alla misura dei condili. Se uno è più grande dell’altro vuol dire che non hai fatto attenzione a centrare correttamente il piano sagittale.

Esercitati con il tuo staff (non emettendo raggi) e fate pratica l’uno con l’altro, in modo che tutti diventino capaci di riprodurre un esame a prova di radiologo.

In bocc’al lupo!

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Stay tuned e alla Prossima.rossima.

 

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