Svelato il motivo delle Cone Beam a basso costo

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Il Grande Bluff delle Cbct

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Quando sono entrato nel mercato degli strumenti per odontoiatri mi sono subito guardato attorno per capire come si muovesse la concorrenza e perché alcuni strumenti costassero piu’ di altri, nonostante all’apparenza avessero caratteristiche identiche.

Questa domanda in particolare l’ho posta a me stesso a riguardo dei sistemi di imaging cone beam.

Non si fa che parlare di Fov, ovvero le dimensioni del volume che la macchina produce. Ma come ho già avuto modo di spiegare in un articolo precedente le dimensioni contano relativamente.
Ciò che non riuscivo a capire era come mai un’azienda producesse un 8×8 vendendolo a 100 mentre l’azienda concorrente producesse un 11×8 vendendolo a 70.

La differenza di prezzo non era questione di brand, a parte Sirona, il lavoro di marketing delle case produttrici di panoramici è pressoché inesistente.

È tutta questione di qualità, mi rispondevo innocentemente.
Ma che cos’è la qualità?
Cosa fa di una cbct uno strumento migliore?

Ti sarai sicuramente già documentato dunque avrai ben chiaro che oltre alle dimensioni del volume conta conoscere le risoluzioni alle quali la macchina lavora, come esegue la panoramica, quanti raggi emette ecc ecc.

Nel campo delle con beam la risoluzione standar è di 200micron, mentre quella più alta è di 100 micron, superata da qualche tempo da particolari elaborazioni che fanno sì che questa risoluzione arrivi fino al 75 micron per piccoli volumi orientati allo studio endodontico.

Analizzando anche soltanto i singoli depliant delle macchine messe in comparazione ti accorgerai presto che tutte, o quasi, dispongono delle stesse scelte di risoluzione ivi compresa quella endodontica.

Come vedi la situazione si complica e chi non è informato bene sui sistemi di Radiologia Digitale  potrebbe facilmente cadere nel tranello di comprare lo strumento meno caro a parita’ di caratteristiche. Anzi, spesso ci si imbatte in strumenti con Fov piu’ grandi a prezzi piu’ bassi.

Approfondendo la questione attraverso L’aiuto di radiologi, persone competenti, manuali di radiologia e internet, sono riuscito a sbrogliare il bandolo della matassa e in questo articolo ti svelerò il segreto che sta dietro all’acquisto di una cone beam con volume grande ad un prezzo piu basso.

Per fare questo però dovrò essere un tantino tecnico, quindi mettiti comodo, spegni la tv, finisci il tuo caffè, chiudi Facebook e Whatsapp e prestami 5 minuti della tua
attenzione che oggi facciamo sul serio.

Per fare questo avró bisogno di avvalermi di immagini. Queste foto che vedrai qui sotto sono state realizzate e ricostruite da me che non sono proprio un esperto di Photoshop, ma so che mi perdonerai dato che questo tipo di informazioni sono difficili da reperire e soprattutto il venditore di turno – partendo sempre dall’assunto che sappia di cosa si stia parlando – difficilmente ti dirà in sede di trattativa.

Gli strumenti cone beam sono delle macchine la cui sorgente emette raggi molto simili a quelli di un di un panoramico e ha come macchia focale la piu diffusa 0,5 mm.

Questo fascio conico di raggi trapassa la bocca del paziente e viene riflesso su un flat Panel, ovvero un sensore dalle dimensioni variabili a seconda della macchina.

A differenza di ciò che si pensa, il sensore non ha dimensioni equivalenti Al fov, ma ben più ampie.

Ti faccio un esempio molto semplice partendo da un proiettore video. La lente sarebbe l’equivalente del punto focale e in questo caso l’immagine verrà proiettata su una parete – che in maniera analoga – potrebbe rappresentare il sensore.Se io interpongo la mia mano in mezzo al fascio luminoso, la proiezione della mia mano in base alla distanza dalla focale  determinerà due cose fondamentali:

  • la prima che più mi avvicino alla parete più i contorni della mia mano saranno definiti

  • la seconda che più mi avvicino alla sorgente luminosa più la proiezione della mia mano sulla parete risulterà grande.

proiezione volumeCiò significa che per ottenere un volume di dimensioni 8 × 8cm dovro’ disporre di una parete su cui proiettare la mia mano – posta ad una distanza intermedia-
di 13 × 13 cm.

Analogamente per ottenere un volume 11×8, 12 × 9 16 × 9 ecc. ecc. mi servirà un sensore (una parete appunto) molto più grande.

Sarà noto anche a te che l’elemento più costoso di una cone beam è proprio questo sensore e, ti svelo il primo segreto, i sensori sono pressoché tutti uguali perché li produce l’azienda giapponese Hamamatsu.

 

Nello specifico, il più comune è proprio il sensore Flat Panel 13 × 13, cioè quello che sviluppa un volume 8 × 8.

La maggioranza dei prodotti con volumi medi in commercio monta questo.

So già cosa ti stai chiedendo: “come fanno due macchine dal sensore uguale a sviluppare due volumi in purezza così diversi”?

Se ti sei posto questa domanda vuol dire che sei stato parecchio attento .

La verità è che qui gatta ci cova a e ti spiego il motivo.

 

La ricostruzione Progressiva (a configurazione sbandierata o OFFSET)

 

Per ottenere un fov più grande questi strumenti non fanno altro che spostare il loro centro di rotazione sulla destra, sfruttando il principio di reciprocità del cilindro.

Ovvero se tagli  un cilindro a metà la parte destra sarà speculare alla parte sinistra.

Il problema è che nella realtà in mezzo a questo cilindro ci sono i muscoli, le ossa e le mucose di un paziente, che non sono ne’ biologicamente né morfologicamente speculari.

Così facendo lo strumento irradiera’ solo parte del cilindro da tutte le angolazioni, il rimanente verra’ irradiato solo a 180°, con un consistente ammanco di informazioni sul voxel, che in alcuni settori non sarà ovviamente il isotropico. Alla ricostruzione dei dati mancanti ci pensera’ un apposito algoritmo.

Penso sia chiaro per tutti l’assioma : minori proiezioni=minori dati ; piu’ proiezioni=molti dati.

Sensore cbct a ricostruzione

Quindi caro il mio braccino furbacchione ti hanno appioppato una macchina di qualità nettamente più bassa rispetto a quella che ti era stata proposta e che costava qualche migliaio di euro in più.

Si lo so che ti trovi bene e tutto il resto, fatto sta che hai speso piu’ di 40.000 € per uno strumento che non ti fornisce le garanzie medico legali  sufficienti per permetterti di effettuare una diagnosi degna di una cbct.

Nell’immagine che viene fuori dalla tua cone beam mancano parecchie informazioni che prima o poi ti torneranno utili.
Ti sei fatto intortare dal primo che passa e non hai ascoltato il parere degli esperti.

Ma basta infierire, torniamo a noi.

Come dritta di riferimento devi memorizzare il fatto che prima di confrontarti sulle dimensioni del fov, devi inquadrare per bene le dimensioni del flat Panel.
Il sensore dovrà essere in media il 30% più grande del Fov.

Attraverso questa regola avrai buone chances di riconoscere  una macchina che effettua una scansione diretta dell’immagine, che irradia davvero il paziente da tutte le angolazioni,  ottenendo così un voxel isotropico;

da una macchina che effettua la ricostruzione irradiando solo per 180° parte del paziente.

Se invece vuoi essere più sbrigativo e non vuoi perdere tempo a fare calcoli, ti basterà rammentare che tutti gli strumenti che avranno almeno un lato di 8 cm, montano un sensore 13 × 13, quindi non potranno sviluppare dei volumi con dimensioni superiori a 8 × 8.
L’11 × 8 è quello che ti hanno proposto? Bene, fa la ricostruzione.

Il tuo collega ha preso un 10 ×8 o un 12×9 a € 36/40.000? Bene, quello fa una grande ricostruzione.

Te lo ripeto, questi strumenti hanno una qualità dell’immagine nettamente inferiore a quelli che effettuano la scansione diretta.

A parte Samsung che monta un sensore dedicato di 15 × 15 capace di sviluppare un 9×9, la maggior parte montano un flat panel capace di produrre un volume non più grande di 8 × 8 in purezza.

Si, anche quello piu diffuso che ha un fov 8×9 fa la ricostruzione . Anzi, ti dico di più, proprio quello lì ha una macchia focale di 0,7. Cosa impensabile per una cone beam.

Occhio a a ciò che compri perché non è tutto oro quello che emette raggi!

 

Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se cosi’ fosse, metti un mi piace e condividi.

 

Alla Prossima

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11 pensieri su “Svelato il motivo delle Cone Beam a basso costo

  1. Caro Corrado ho letto con piacere il tuo articolo; io fui tra i primi ad acquistare un kodak 9000 con lo stitching; oggi mi trovo pentito perchè usando il cerec nonposso interfacciarlo col loro 3d.Pensi sarebbe una buona scelta switchare a questo modello? che cifra dovrei aspettarmi da una qualunque marca con un bracio da teleradiografia? faccio impianti raramente arcate totali per orientarti sul consiglio

    grazie in anticipo

    • Ciao Paolo,
      scrivimi pure in privato e concedimi qualche dettaglio in piu.. Saro’ lieto di aiutarti.
      ciao

  2. Caro collega
    ti ringrazio per le spiegazioni e le informazioni che ci dai.
    Vorrei che tu mi dessi un consiglio circa l’acquisto che mi è stato proposto di una Cone Beam.

    La macchina proposta è la GIANO della New Tom FOV 11×5 con possibilità di switching a 11×8.
    Il prezzo che mi è stato proposto è di 45.000€.
    Io faccio chirurgia anche guidata di intere arcate, oltre che la comune implantologia di tutti i giorni. Pensi che sia un acquisto valido?
    Ti ringrazio dell’aiuto che vorrai darmi.
    Giorgio

    • Anche io stavo valutando il Giano, un altra ditta mi aveva proposto un entry level della vatech commercializzato da tecnogaz. Dopo aver letto questo articolo mi sono venuti molti dubbi, anche perchè entrambe le marche hanno macchine meno commerciali ma più costose.

  3. Anch’io sto valutando l acquisto di un Giano con fov 11×5 e sono molto indeciso confrontandolo con il sirona sl (qualcuno mi dice che prox anno cambia il modello) e il samsung 9 x 9.
    Quale consiglio mi puoi dare?

    • Sia il Sirona che il Giano sono delle ottime macchine, ma abbastanza diverse.
      il Giano fa l’acquisizione progreressiva mentre il Sirona no. Ma l’SL è uno strumento abbastanza vecchiotto e l’importazione di dicom da altri strumenti non è possibile farla. E’ in sistema chiuso.

      Con SL esegui un fov 8×8 (da settimo a settimo)mentre con Giano da ottavo a ottavo in una sola arcata. Per il resto eseguono entrambi fov piu piccoli per la quotidianità. IL mio parere non conta. Contano le tue esigenze..

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