Il Dentista Che Lanciò La Camera Oscura Dalla Finestra

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Camera oscura endorale

Se dovessi chiederti di scegliere una tra queste 4 affermazioni, quale sceglieresti?

1. Voglio dare fuoco alle pellicole endorali e non utilizzarle mai più

2. Non voglio più perdere tempo con le pellicole

3. Lancerei la camera oscura dalla finestra, se solo potessi…

4. Non vedo l’ora di immergere le pellicole negli acidi …

 

Beh, se hai scelto la risposta N.4, ti consiglio di chiudere la pagina, fai parte di una rara mutazione genetica che colpisce un odontoiatra su 10.000 e a cui io non posso assolutamente porre rimedio.

Se invece la tua risposta, seppur velata e detta a denti stretti, è una delle prime 3, puoi rilassarti e gridarla ad alta voce con fierezza! Fai parte della stragrande maggioranza dei dentisti, gente che è esasperata dalla pratica arcaica di inserire le mani in una piccola camera oscura tutta corrosa, immergere (nel 2015) dei rettangolini di sottile cellulosa all’interno di una vaschetta con dell’acido, poi in un’altra con dell’acqua e poi in un’altra ancora con del liquido di fissaggio.

Questa pratica è già stata abbandonata dai fotografi decenni orsono, grazie all’avvento prima dell’automazione e poi dell’era digitale.

Si, esatto, non parliamo di una categoria che salva vite umane, ma di professionisti che si occupano di un ambito ben diverso dal tuo. Magari tu fai anche foto per l’odontoiatria e non usi di certo le pellicole, quindi perché oggi dovresti usarle per una cosa così delicata come la diagnosi in un tuo paziente? Investi anche parecchio sull’attrezzatura fotografica e non ti è mai balenato in mente di poter fare la stessa cosa per la gestione delle endorali??

Ma certo che si ! Tutti ci hanno pensato almeno una volta… ma per un motivo o per un altro, è passata sotto gamba.

Non voglio stressarti. Voglio solo farti riflettere.

Qualche giorno fa sono stato da un mio cliente, il quale voleva capire come risolvere lo stesso problema che hai tu con lo sviluppo manuale delle endorali.

Lui sviluppa solo 3 o 4 pellicole a settimana. Aspetta, te la rifaccio. L’assistente si scoccia così tanto a lavorare con gli acidi, che lo studio evita come la peste le endorali e fanno 3 o 4 lastre a settimana, proprio quando è impossibile evitarlo.

Io quel giorno ho portato con me la soluzione ai loro problemi e mi sono messo a loro disposizione per una mattinata. La risultante è stata che in 2 ore circa abbiamo fatto più lastre di quanto loro ne facessero in una settimana. Tutte situazioni in cui era normale farle, nessuna forzatura. Se non ci fossi stato io con la mia soluzione “portatile”, loro non avrebbero visto alcune cose importanti che andavano controllate…

[So che tutto questo ti suona familiare, per questo la soluzione la faccio presentare direttamente ad alcuni miei clienti che hanno RISOLTO PER SEMPRE il problema che affligge centinaia di odontoiatri come te]:

“Stiamo usando VistaScan già da un mesetto e ci troviamo benissimo!!!E’ più semplice la catalogazione e l’ archiviazione delle immagini ed è molto più semplice ritrovare quelle precedentemente fatte, paziente per paziente. Inoltre la qualità delle immagini è notevolmente migliorata ed è possibile avere più punti di vista con i vari filtri, molto utile in chirurgia e parodontologia. Anche i pazienti sono soddisfatti poichè riescono a vedere l’ immagine ingrandita al computer e riusciamo a spiegare meglio le diagnosi. La gestione del programma, dal punto di vista del personale, non ha avuto alcun problema. Grazie anche a te per il supporto e l’ assistenza che ci hai fornito e che continuerai a fornirci! “

Dott.ssa Barbetti Laura (Campi Bisenzio)

“Ottime prestazioni e grafica limpida, permettono una defizione ottimale nel concretizzare una diagnosi.Se vuoi sapere se il mio lavoro è cambiato in forma di maggiore attenzione grazie alle informazione che il vistascan elabora, bene la mia risposta è che lo ricomprerei ad occhi chiusi..”.

Dott.ssa Manuela Malizia (Firenze)

“Dopo quasi un anno di utilizzo dell’apparecchio possiamo dirle che siamo soddisfatti delle sue prestazioni. Ottimo sistema di archiviazione e richiamo delle immagini che risultano di ottima qualita”.

Ilaria Baldi, Studio Dott. Umberto Barini (La Spezia)

“…Molti vantaggi sia nella gestione delle immagini che nella fase diagnostica. Mi ha migliorato il modo di lavorare” Dott. Mario Mimmo (La Spezia)

“Utilizzo la radiografia digitale con le lastrine di nuova generazione che sono da usare esattamente come quelle tradizionali al contrario del poco pratico sensore collegato via cavo al sistema. Con queste posso utilizzare il centratore Rinn, sono molto utili per le rx scattate con la diga montata (tallone d’Achille), e mi permettono una gestione più accurata della disinfezione. Potere archiviare immagini digitali permette di seguire facilmente l’andamento clinico di un caso, e l’uso dei centratori consente di avere sempre la stessa angolazione dell’immagine…” Dott. Roberto Sammarco

So perfettamente che sei bombardato tutti i giorni da qualcuno che vuole venderti qualcosa e che afferma che il suo prodotto è migliore per questo e quest’altro motivo. Quello che posso offrirti io è un SERVIZIO ESCLUSIVO, la mia completa assistenza e una struttura organizzata in maniera tale che non avrai a che fare con la casa produttrice, ma direttamente con me. Qualunque esigenza passerà da me, un unico interlocutore per risolvere problemi, chiarire aspetti non chiari e curare il prima, il durante ed il post vendita. Ti sarà fornito un numero verde (800.21.37.30) a cui farai riferimento sempre, anche per richiedere l’assistenza di un tecnico in studio. Anche per il tecnico non faremo riferimento alla casa produttrice, ma sarà un “nostro uomo”, colui che installerà lo strumento curerà successivamente anche il post vendita. TI pare poco? Questo tipo di organizzazione non la possiede NESSUNO, te lo assicuro. L’unica soluzione a chi come te è stufo di una pratica obsoleta e inadeguata, non è soltanto digitalizzare questo processo. Ma digitalizzarlo al meglio che oggi la tecnologia ci mette a disposizione.

Non fare come quel tale che ha lanciato per disperazione la camera oscura dalla finestra del suo studio !

Ascoltami, evita soluzioni approssimative come il sensore RVG.  E’ troppo spesso e non è flessibile, lo utilizzeresti male e poco.

Se vuoi passare al digitale, fallo come Dio comanda. Oggi puoi mantenere alta la qualità delle tue radiografie SOLO con il sistema ai fosfori VISTASCAN MINI e ti spiego perché:

  • Il processo e le operazioni che compirai saranno identiche a quelle che compi adesso, solo che invece di sviluppare le pellicole nell’acido, le svilupperai in uno scanner digitale (il vistascan)

  • Non avrai più acido da comprare, raccogliere e smaltire (per cui non pagherai dai 500 ai 1.000€ all’anno di smaltimento)

  • Non dovrai più comprare le pellicole, risparmiando ulteriormente tanti soldi

  • Continuerai ad utilizzare tuoi centratori, mantenendo una qualità alta delle immagini

  • Le pellicole ai fosfori (già 6 in dotazione) possono essere riutilizzate e sono in grado di eseguire circa 1.000 radiografie cadauna

  • Le pellicole sono più sottili e più flessibili di quelle tradizioni (più gradite dal paziente)

  • Ultimo ma non per importanza, il Vistascan è L’UNICO strumento in commercio ad assicurarti un’immagine ad una qualità di oltre 4milioni di grigi diversi (la concorrenza tutta viaggia sotto il milione)

Se sei curioso di vedere all’Opera il Vistascan puoi contattarmi e prenderemo un appuntamento per una prova senza alcun impegno direttamente presso il tuo studio.

Scoprirai come potrai utilizzare i soldi che spendi per gli acidi di sviluppo per migliorare il tuo studio .

Lasciami i tuoi dati e verrai ricontattato da me entro breve

PS

Porterò tutto io, non dovrai fare nulla che ti faccia perdere tempo

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