6 BUONI MOTIVI PER PASSARE ALL’IMPRONTA DIGITALE

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La presa dell’impronta è forse una delle pratiche più incerte e fastidiose per un odontoiatra,

per questa ragione negli ultimi anni è avvenuta come un’esplosione degli strumenti atti alla rilevazioni dell’impronta digitale e la conseguente ricerca da parte dello specialista, della tecnologia migliore, più veloce, più precisa, ma vediamo quali sono questi 6 fattori per cui vale veramente la pena fare l’investimento per acquistare uno scanner d’imprenta digitale:

 scanner impronta digitale

Motivo numero 1:

Presa dell’impronta più agevole per il dentista e meno invasiva per il paziente

Il vantaggio non è soltanto per il dentista ma la soluzione digitale è una miglioria anche per l’esperienza del paziente, che alla poltrona riuscirà ad ottenere un calco digitale della sua bocca senza particolari fastidi. Risulta infatti più agevole la scansione della bocca del paziente attraverso la telecamera preposta che introdurre un cucchiaio con il materiale siliconico.

Motivo numero 2: 

Qualità dell’impronta sempre standard, senza che venga influenzata dalle condimeteo, né dall’operatore, né dalla miscela

L’altro problema della presa dell’impronta con il materiale è il fattore sensibilità all’umidità e alla temperatura. Il silicone infatti è un materiale che si lascia influenzare da questi fattori e il suo comportamento nella bocca del paziente soffre in base alla stagione, se piove o c’è il sole ecc ecc.

Quanto all’impronta digitale, il protocollo permette di ottenere una standardizzazione del risultato, dato che nessuno di questi fattori esterni potrà influire sulla procedura. Nemmeno la mano dell’operatore influirà sul risultato, poiché le tecniche di scansione sono ben esposte dalle case produttrici ed il risultato sarà sempre costante, anche se l’inesperienza delle prime volte comporterà qualche minuto in più.

Motivo numero 3: Presa su un’unica seduta

La telefonata dell’odontotecnico che ci avvisa che l’impronta non è venuta bene è un incubo per alcuni dentisti. Bisogna richiamare il paziente per rifare l’operazione e questo significa almeno 1 settimana in più di attesa, sia per il paziente che per la conclusione del nostro lavoro.

Questo può accadere più di una volta, dunque le settimane scorrono e diventa tutto più complicato.

Avere la certezza di poter dire “buona la prima” è una grande soddisfazione. Con il sistema di presa dell’impronta digitale la scansione della bocca avviene in una sola seduta con la possibilità di ripassare sulle superfici non raggiunte o raggiunte poco dal nostro scanner. Un software infatti ci indicherà le zone in cui mancano le informazioni e ci darà la possibilità di integrarle ripassando sulla parte non scansionata. L’optimum per un flusso di lavoro veloce ed omogeneo.

Motivo numero 4:

Possibilità di inviare l’impronta immediatamente all’odontotecnico o al centro di fresaggio senza che nessuno debba muoversi e senza costi per i servizi postali

Di solito dopo aver preso il calco del nostro paziente lasciamo asciugare il materiale dopo di chè lo spediamo al nostro odontotecnico, attraverso le poste o un fattorino. Eliminare un altro passaggio nel percorso che porta la protesi in bocca al nostro paziente significa guadagnare tempo e risparmiare sulle spese legate alle spedizioni.

Tutto questo dà un grosso vantaggio sia al paziente che al dentista. Con sicurezza invece il file risultante dalla scansione andrà inviato al laboratorio che nel giro di qualche minuto avrà salvato l’impronta digitale sul proprio computer e sarà già in grado di lavorarla. Se il nostro tecnico lavora già in digitale, attraverso questa procedura, risparmierebbe ancora più tempo perché il passaggio seguente all’arrivo del caso in silicone sarebbe la scansione dell’impronta per trasformarla in digitale.

IMPRONTA STL
IMPRONTA IN FORMATO STL

Motivo numero 5:

Armonizzazione del work-flow

Tutto questo ha come risultato una velocizzazione del flusso di lavoro, trasformandolo in una precisa sequenza di Step privi di incertezze e contrattempi. Se con il metodo tradizionale i passaggi richiesti sono 4 (preparazione del materiale, presa dell’impronta, presa colore, spedizione) nel caso dell’impronta digitale presa in bocca al paziente i passaggi si riducono a 2 o 3, dipende dallo strumento (scansione, [presa colore,] invio del file al laboratorio). Alcuni strumenti Infatti (Trios di 3Shape ad esempio) sono in grado di leggere automaticamente il colore in quanto sono dotati di un avanzato sistema di lettura dei colori reali presi in bocca. C’è da dire che alcuni scanner hanno ancora bisogno di polveri per la lettura, ma questo tipo di tecnologia, possiamo dire, sia ormai superata.

Tutto sommato, i limiti di tutti i lettori di impronta sono legati alla presenza di liquidi, come sangue e saliva. Fortunatamente la tecnologia sta facendo passi da gigante in questo senso e esistono strumenti capaci di limitare molto questo problema grazie ad una particolare ottica non basata su luce led, ma su laser (il PlanScan della Planmeca). Oltre ad avere una maggiore collimazione rispetto alla luce led, il laser garantisce anche una maggiore capacità di attraversare i liquidi diminuendo drasticamente la rifrazione.

Ultimo motivo, il 6:

Stoccaggio digitale, non occorre una gipsoteca fisica per i modelli in gesso

 Qualunque professionista che abbia una minima attività protesica può vantare – per così dire – un ambiente dello studio dedicato allo stoccaggio dei gessi. Una stanza, che spesso non spicca per ordine e igiene, dedicata assolutamente alla conservazione dei calchi e a qualche ritocco. Oggi si può superare questo limite attraverso l’aiuto della tecnologia cad/cam che permette di archiviare i file d’impronta e salvarli in numerosi backup. La stanza dedicata ai gessi, di conseguenza, potrebbe un giorno diventare un altro degli ambienti dello studio che producono reddito. La condivisione dei file avviene in maniera molto semplice ed i sistemi che possono definirsi “aperti” danno vita ad un file di tipo Stl (vedi immagine sopra), capace, cioè di essere letto da qualunque strumento di design dentale e fresaggio.

Più avanti vi presenterò una comparazione tra le caratteristiche principali degli strumenti “chair-side” in commercio.

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