CBCT – Ortopantomografi 3D

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La tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT) si differenzia dalla comune Tac per le caratteristiche del fascio di raggi emessi dalla fonte radiante. Nella tac abbiamo un sottile fascio radiante che scansiona in verso assiale il paziente in movimento su un piano, nel cone beam 3D, il fascio radiante è un fascio conico con un volume molto ampio, che scansiona il paziente immobile, attraverso un braccio rotante ad altissima precisione.

Il cono radiante passa attraverso il paziente e proietta le immagini al sensore che registra il volume (di solito di piccole dimensioni) dell’area maxillo facciale presa in esame.

La cone beam 3D viene detta anche analisi volumetrica (cbvt) e permette la visualizzazione sul piano assiale di strutture anatomiche caratterizzate da densità tra loro molto diverse (tessuto-osso), con rispetto delle proporzioni geometriche e con possibilità di misurarne direttamente dimensioni e valori di densità

Le immagini vengono elaborate da un software che mostrerà nello schermo ognuno dei 3 piani dimensionali di riferimento. In un riquadro avremo il piano assiale, in un altro il sagittale, in altro ancora il coronale. In ognuno di essi sarà possibile “navigare” all’interno attraverso il proprio mouse, in maniera dipendente l’uno dall’altro. Ovvero avremo uno spostamento reale e contemporaneo su tutti e tre i piani spaziali.

Oltre ai piani singoli, c’è un quarto riquadro che è chiamato rendering. Il rendering è la risultante dell’elaborazione 3D, dove sarà possibile navigare liberamente nelle tre dimensioni, e visualizzare con estrema accuratezza la nostra posizione in ognuno dei tre piani ottenuti negli altri riquadri.

steaching 3d
Esempio di Steaching di un volume 5×8

La macchina cone beam 3D, come dicevamo, sviluppa un volume determinato dalle dimensioni del suo fascio conico. Il più comunemente venduto è il più piccolo dei Planmeca Promax, il 3Ds, che sviluppa un volume di 5x8cm, capace, quindi, di ottenere l’immagine volumetrica di un’area circoscritta del massiccio facciale.

La soluzione per ottenere in un solo esame l’immagine dell’intera arcata o dell’intera bocca, è detta Stitching e consiste nella scansione a più riprese dell’intera bocca da parte dello stesso emettitore a fascio conico, che si sposterà lungo i 360° attorno al paziente per ottenere l’immagine in 3 dimensioni.

Provvederà il software a ricomporre in maniera fedele e senza errori tutta l’immagine facendo lo “stitching”, ovvero l’unione dei tre volumi in una sola immagine.

Nella cbvt i volumi riprodotti sono 3, quindi vedremo in rendering tre cerchi che equivalgono alle 3 basi dei coni delle tre scansioni.
Nell’8×8 (Promax 3D) il volume può essere singolo per panoramiche in 3D e triplo per la visualizzazione dei seni (in stitching). Dal 3D Mid, invece , si inizia a parlare di esami più adatti per l’ortodonzia e per la regione maxillo facciale e per lo studio delle ATM (16×16). Il 3D Max (23×26) riprende l’intero cranio per studi telemetrici in 3 dimensioni e per la chirurgia maxillo facciale.

Volumi Promax 3d

Tutti gli apparecchi Planmeca ProMax 3D possono essere utilizzati in 2D per eseguire esami panoramici semplici, a cui può anche essere aggiunto un braccio cefalometrico per esami latero-laterali, postero anteriori.

 

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